Schede elettroniche

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  1. marcopera
     
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    Da qualche tempo mi occupo di riciclare computers dismessi per riutilizzarne le parti al fine di assemblare altri PC funzionanti da mandare in alcune missioni dove opera un missionario mio amico. Ho già spedito una dozzina di PC ed il risultato è entusiasmante: nella missione principale hanno realizzato un'aula informatica di tutto rispetto dove poter istruire i ragazzi ospitati.
    Durante la "lavorazione" ho molti componenti da buttare, e per questo mi preoccupo di separare il materiale plastico da quello ferroso, che vengono raccolti separatamente dal servizio di raccolta differenziata. Smonto anche gli hard disk per recuperare la parte di alluminio della carcassa.
    Delle schede elettroniche (motherboard, memorie, schede video) invece non so cosa farne... sapete se c'è qualcuno che le raccoglie e riesce a recuperare qualcosa? (non mi sembra l'ideale mandarle in discarica...)

    Grazie
     
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    Vi sono ditte a nord di Torino che si occupano di raccogliere riciclare ed eventualmente smaltire i rifiuti informatici e so che anche al sud c'è qualcosa (visto su Rai3 in orario pomeridiano, ma non ricordo bene quale fosse il programma, se TGLeonardo, Neapolis, o Ambiente Italia).

    So per certo che anche il SERMIG ha dei magazzini/laboratorio dove raccolgono materiale informatico per recuperarlo proprio come fai tu, magari potresti contattarli e chiedergli come fanno loro (io credo che si servano di quelle ditte appena fuori Torino di cui scrivevo prima). Uno di questi magazzini/laboratorio si trova a 10040 Cumiana (TO) in via Cascine Nuove, 4, presso un capannone che gli ha messo a disposizione l'Istituto Salesiano Don Bosco.
     
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  3. giorgio demurtas
     
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    In merito allo smaltimento di rifiuti speciali, ricordo che è già incluso nel servizio di nettezza urbana comunale.
    Magari puoi portarli all'isola ecologica del tuo paese (io di solito, più che a portare vado a prendere :D ) e sapranno loro a chi consegnarli.
    Dagli hard disk puoi smontare le calamite al Neodimio ferro boro, sono molto forti e utili per costruire piccoli alternatori da minieolico.

    Nei lettori cd ci sono due calmite piccoline, sempre molto forti e tante piccole lenti utili.
    Nei masterizzatori dvd c'è un led laser rosso da 100 mW (molto potente).

    Per curiosità, siccome ho degli amici che per ingegneri senza frontiere fanno la stessa cosa, qual'è la potenza di pc minima che spedici? Che versioned i linux ci metti?
     
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    Giorgio, forse la preoccupazione di marcopera era che magari qualcuno "le raccoglie e riesce a recuperare qualcosa", mentre solitamente nelle isole ecologiche di quasi tutti i comuni ci si preoccupa solo di smaltirli come rifiuti speciali, piuttosto che recuperarli in qualche modo.
     
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  5. nicola
     
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    Ultimamente mi sono informato anche io, vengono definiti RAEE e hanno una normativa a parte, l'Italia, tanto per cambiare è indietro sia dal punto di vista legislativo che operativo.
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4...ulesView=Libero
     
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  6. SolarPrex
     
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    scusate le parti in silicio delle schede nn si riesce a conferirle a qualcuno che possa farne pannelli fotovoltaici?

    è una domanda da perfetto ignorante me ne rendo conto ma è una coriosità che ho da un po'.

    A presto.
     
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  7. marcopera
     
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    Infatti la mia preoccupazione è quella di non farle finire in discarica o all'inceneritore, ma di trovare qualcuno che le "tratta" e magari riesce a tirarne fuori i metalli "preziosi" contenuti.
    Se questo fosse possibile si potrebbe iniziare una raccolta differenziata delle schede elettroniche, magari anche solo a livello di un giro di appassionati ma che in futuro potrebbe avere una certa importanza (pensate a tutte le schede che vengono buttate: computers, radio, telefoni, videoregistratori, stampanti).
    Lo spunto mi è venuto vedendo uno stralcio di un servizio in televisione dove si vedevano persone (penso fosse in India) che con dei fornellini facevano colare lo stagno dalle schede e recuperavano quello che ne veniva fuori. Purtroppo non ho potuto vedere tutto il servizio ma solo questa immagine che mi ha colpito, ma la cosa peggiore è che ne respiravano direttamente i fumi.

    Per Giorgio: ai missionari io spedisco dei PC che hanno almeno un processore Pentium e 256 Mb di RAM, con hard disk di 6-10 Gb. Gli installo Win 98 o XP e poi ci pensano loro ad aggiornarlo per la lingua locale.

    Sempre a proposito di riciclo... dalle stampanti (quelle laser) cosa conviene recuperare?
     
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  8. giorgio demurtas
     
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    scusate le parti in silicio delle schede nn si riesce a conferirle a qualcuno che possa farne pannelli fotovoltaici?

    no, è pochissimo, a parte il doverlo tirare fuori, è silicio già drogato, per disegnare i chip devi partire da un substrato vergine. Il silicio non vale nulla, è sabbia, quello che costa è la lavorazione per portarlo al 99.9999% di purezza, che devi ripetere. Tanto vale partire da sabbia.

    Grazie Marco.

     
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  9. SolarPrex
     
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    CITAZIONE
    CITAZIONE
    scusate le parti in silicio delle schede nn si riesce a conferirle a qualcuno che possa farne pannelli fotovoltaici?

    no, è pochissimo, a parte il doverlo tirare fuori, è silicio già drogato, per disegnare i chip devi partire da un substrato vergine. Il silicio non vale nulla, è sabbia, quello che costa è la lavorazione per portarlo al 99.9999% di purezza, che devi ripetere. Tanto vale partire da sabbia.

    accidenti che peccato... ma non è che magari si possano saltare degli step lavorativi riutilizzando quel silicio anzichè ripartire dalla sabbia?

    Scusate l'insistenza...

    a presto.
     
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  10. BrightingEyes
     
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    In effetti IBM ha brevettato un metodo di riciclo del Si informatico (http://www.computerworld.com/action/articl...rc=news_ts_head)

    Non è ancora chiaro quanto sarà utile per la domanda del FV, ma è un passo avanti nella filosofia del riciclo comunque.
     
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  11. nicola
     
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    Il compito della raccolta degli apparecchi ricade sui produttori stessi, che hanno già formato una decina di consorzi a seconda della ategoria di prodotto. Tutto questo attualmente non è a costo zero, in quanto i produttori possono richiedere un ecocontributo al momento dell'acquisto rifacendosi sul consumatore per l'importo che dichiara di sostenere per la raccolta e per lo smaltimento. La notizia buona è che i vecchi elettrodomestici potranno essere conferiti direttamente anche nei negozi.
     
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10 replies since 29/1/2008, 14:07   3328 views
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